Ortica: benefici di una pianta amica

Sprechiamo così tante energie, tempo e denaro alla ricerca di rimedi efficaci ai nostri problemi di salute senza accorgerci che spesso questi sono proprio davanti ai nostri occhi.

L’ortica è una pianta selvatica che spesso snobbiamo: punge, è selvatica, allora è cattiva e sporca. Potreste rimanere stupiti nel conoscere gli enormi benefici che arreca l’utilizzo di questa pianta. Una pianta gratuita e facilissima da trovare.

L’ortica è una pianta perenne, raggiunge il tempo balsamico (in cui i principi attivi sono più concentrati e potenti) in aprile, in estate si indebolisce un po’ per poi tornare vigorosa con un nuovo tempo balsamico a settembre.

Cresce ovunque, è una di quelle piante che non hanno neanche bisogno di essere descritte, chiunque conosce l’ortica ahimè per la reazione urticante provata almeno una volta nella vita toccando le sue foglie.

Questa piantina così modesta è una miniera di proprietà medicinali e terapeutiche che spaziano in molti campi d’azione diversi.

Proprietà

L’ortica è ricca di clorofilla, vitamina C e sali minerali. É emostatica, antireumatica, cicatrizzante, vasocostrittrice, antiflogistica.

Come molte piante che abbondano all’inizio della primavera ha forti proprietà depurative, sia del sangue che dei reni.

Ha proprietà disintossicanti e fortemente alcalinizzanti, in grado di facilitare l’eliminazione dei residui acidi dall’organismo. Si rivela quindi estremamente utile per prendersi cura del proprio corpo dopo il lungo inverno e prepararlo al meglio ad una rinnovata vitalità.

L’azione diuretica, oltre a depurare, aiuta nei casi di calcoli renali, renella, cistite, gotta e artrite.

Grazie al suo alto contenuto di clorofilla e di minerali, in particolare ferro (in sinergia con l’acido folico anch’esso contenuto nella pianta), calcio, fosforo, silicio, potassio, magnesio e manganese, l’ortica è un efficace antianemico, remineralizzante e ricostituente, grazie anche al buon contenuto di vitamine A, C e K.

Ha inoltre proprietà vasocostrittrici ed emostatiche che la rendono indicata in caso di mestruazioni abbondanti e in tutti i tipi di emorragie interne ed esterne come perdite di sangue dal naso, sangue nelle urine, ulcere dello stomaco.

É anche un’ottimo regolarizzatore intestinale grazie all’azione dei tannini e delle mucillagini presenti nella pianta che la rendono utile sia in casi di diarrea che di stipsi.

L’ortica è inoltre un’ottima alleata per le donne. Oltre ad aiutare in caso di mestruazioni abbondanti, è consigliata in età fertile per la sua azione antianemica e in menopausa perché è un’ottima fonte vegetale di calcio.

Dove cercare l’ortica

Diffusa in tutto il mondo, l’ortica può crescere in ogni dove fino ad un’altitudine di 2500 metri, ma predilige i luoghi umidi vicini alle zone abitate, vale a dire terreni con molto azoto.

ortica

Come raccoglierla

L’ortica è una pianta perenne che quindi si trova tutto l’anno, ma è consigliabile la raccolta in primavera (fatene scorta per l’inverno) ed estate e magari dopo una fresca pioggia, ma si possono trovare nuovi getti anche in autunno dopo il taglio del fieno.

Armatevi di guanti di gomma e forbici e andate a cercare il vostro cespuglio di piantine verdi. Cercate le più giovani e tenere e cogliete le cime e al massimo due-tre file di foglie più in basso. Fate bene attenzione ad osservare la parte sottostante delle foglie, che molto spesso sono attaccate da famiglie parecchio numerose di piccoli pidocchi.

Evitate di raccogliere le piante con i parassiti, per mia esperienza qualche passo più in là troverete un altro cespuglio che ne sarà libero.

Nota: Appena il fusto lignifica non è più utilizzabile a scopo alimentare.

Metodi di essicazione

Tornati a casa dedicatevi subito alla pulizia: separate le foglie dagli steli, lavatele bene (non toglietevi mai i guanti!) e asciugatele con una centrifuga da insalata.

1° metodo: Sparpagliate le foglie, in modo che non si sovrappongano troppo, sui vassoi dell’essiccatore o su dei graticci da sistemare al buio o comunque al riparo dalla luce diretta in un luogo secco e ventilato. Se usate l’essiccatore fatelo andare a 40° per 12-18 ore circa.

ortica
2° metodo

2° metodo: Un’altro metodo per essiccare le foglie è raccogliere l’ortica a mazzetti e appenderla a testa in giù per qualche giorno. Sempre al buio e in luogo ventilato, fino a completa essiccazione. In questo caso lavate e asciugate gli steli senza staccare le foglie, operazione che farete a essiccazione avvenuta.

Conservate le foglie in sacchetti di carta o vasetti di vetro riposti al buio.

Come utilizzare l’ortica

In cucina

Come cibo  l’ortica è ottima per una cura disintossicante.  Può essere utilizzata, previa bollitura, per minestre e risotti, verdura, nei ripieni e nelle frittate.

Essa è inoltre ottima sotto forma di infuso, decotto, succo o sciroppo per depurare l’organismo, per affezioni dell’apparato intestinale, anemia, artrite e reumatismi.

Infuso di ortica: mettete 50 g di foglie fresche in un litro di acqua bollente (potete conservare l’infuso in frigo per 2/3 giorni al massimo) oppure un cucchiaio abbondate di foglie sminuzzate in una tazza di acqua bollente.  Lasciate in infusione 10-15 minuti e poi filtrate.

Per fare una cura depurativa bevetene 4-5 tazze al giorno, possibilmente lontano dai pasti per 20 giorni consecutivi. Poi fermatevi per 10 giorni e riprendete altri 20 giorni.

Decotto di erba fresca: mettete 30 g di ortica fresca in mezzo litro d’acqua fredda e fate bollire per 10 minuti, filtrate e bevete calda, o anche fredda se preferite. Ideale per chi soffre di stress psico-fisico. Un bicchiere di succo a digiuno tutte le mattine.

ORTICA
Succo: per ottenere 100 ml di succo occorrono grandi quantità di erba fresca, circa 10 kg.

In campo cosmetico

Anche in campo cosmetico gli impieghi sono molteplici. Viene usata soprattutto per purificare la pelle, per combattere la caduta dei capelli, la seborrea e la forfora e per rinforzare il cuoio capelluto.

Pomata: sciogliete 250 g di cera d’api sbiancata in un recipiente a bagnomaria, versateci 30 g di ortica essiccata e fate cuocere a fuoco bassissimo per circa 2 ore. Filtrate in un recipiente coperto da un telo e mentre è ancora calda, usando guanti in gomma, spremete bene. Passate subito in vasetti di vetro scuro.

Tintura: si trova già pronta in erboristeria o nelle farmacie con reparto erboristico. Per prepararla: ponete 20 g d’ortica essiccata in 100 ml di alcool a 25° C e lasciate macerare per 5 giorni, in seguito filtrate e conservate in bottiglie scure. 

Facendo invece dei cataplasmi con foglie sbollentate e tritate è possibile curare ferite, emorragie e irritazioni cutanee.

Nel giardinaggio

Un macerato di ortica è anche utile come antiparassitario da usare sulle piante da orto e da giardino.

Diventa inoltre un ottimo fertilizzante per le piante di casa, grazie all’aiuto dei minerali e della clorofilla che contiene (anche il decotto funziona).

Mettete 100gr di ortica a macerare per 7 giorni in un litro di acqua.

L’ortica è naturalmente una pianta infestante, ma svolge un ruolo importante sulle piante a lei vicine aumentandone il contenuto di oli essenziali.

Avvertenze

Non consumare i semi.

Raccogliere con dei guanti. Il contatto con le parti aeree della pianta induce una reazione allergica, che può prolungarsi fino a 12-14 ore dopo il contatto stesso. Le sostanze irritanti contenute nei peli si perdono con la cottura o dopo circa 12 ore dalla raccolta.

Per il suo effetto diuretico è sconsigliata l’assunzione in caso di edemi o malattie cardiache.

E’ opportuno evitarne la somministrazione in gravidanza e durante l’allattamento, soprattutto perché stimola la motilità della muscolatura uterina.

Prima del consumo o applicazione per scopi curativi chiedete informazioni al vostro farmacista, medico o erborista.

 

 

 

 

3 rimedi naturali contro la dermatite atopica

Rimedi naturali contro la dermatite atopica

Relax, Idratazione & Natura

Anche tu come me stai impazzendo dietro medici e soluzioni inefficaci?
In quest’articolo ti elencherò 3 semplici rimedi naturali contro la dermatite atopica.

Premessa

FAI TESORO DI OGNI CONSIGLIO, MA ADATTALO A CIO’ CHE E’ MEGLIO PER TE!

Sebbene la dermatite atopica sia un problema comune, esso si manifesta in svariate forme e livelli di gravità a seconda dei casi e dei soggetti colpiti. Una soluzione estremamente efficace per te potrebbe non esserlo per qualcun altro. Quindi il mio è un invito a provare questi rimedi e vedere se potrai anche tu, come me, trarne beneficio. Mi raccomando ci tengo a saperlo!

Inoltre, se stai leggendo questo articolo, anche tu saprai benissimo che la nostra pelle altro non è che lo specchio della nostra anima. Quindi non ti focalizzare esclusivamente sul problema, ma cerca di analizzarne a fondo le cause, che risiedono in quello che mangiamo, sentiamo, tocchiamo ecc…

Detto ciò ti elenco con piacere 3 semplicissimi rimedi che mi hanno notevolmente aiutata nella mia battaglia di vita contro la dermatite atopica:

  1. RELAX

    DIMINUIRE LO STRESS

    rimedi naturali dermatite atopica

    Stress, ansia e tensione nervosa sono spesso promotori e/o aggravanti di problemi cutanei. Non a caso ho scelto questo punto come primo, nonché più importante, rimedio contro la dermatite atopica.

    Ti sarà sicuramente capitato di iniziare ad avere una sensazione di forte prurito ogni qual volta si presentasse una situazione fastidiosa. Una di quelle situazioni che provoca agitazione e disagio. A me, ad esempio, capita spesso di iniziare a grattarmi quando mi sento in difficoltà. In particolar modo quando non riesco a trovare immediatamente la soluzione ad un problema oppure quando non so come rispondere a domande scomode o affrontare situazioni inaspettate.
    Il caso più evidente si presentò infatti dopo un brutto litigio. Ricordo che non passarono neanche 5 minuti che improvvisamente mi ritrovai coperta di macchie, bolle e sfoghi di dermatite atopica su collo, viso e braccia.

    Ovviamente se sei un soggetto predisposto a stress e ansia e ti innervosisci facilmente, gli effetti sulla pelle sono ancor più frequenti ed evidenti.

    Medicina tradizionale o rimedi naturali?

    Personalmente, dopo 26 anni passati a perder tempo dietro medici e cortisoni ho finalmente capito che io ero nelle mani di me stessa. Ci tengo a sottolineare che la figura del medico è molto importante e pertanto non va mai abbandonata. Ma ti invito a considerare le terapie mediche come linee guida entro le quali tu stesso devi trovare le soluzioni a te più adeguate.

    Per quanto preparato e affidabile un medico possa essere, egli non vive il tuo problema. Solo tu vivi il problema e solo tu puoi sconfiggerlo da dentro. Il medico agirà da fuori e ti darà dei consigli. Fanne uso prezioso ma non dimenticarti di fare uso prezioso degli avvertimenti che il tuo stesso corpo ti dà.

    Ricordati che puoi curare la maggior parte dei tuoi problemi semplicemente conoscendoti un po’ meglio e affrontando le tue insicurezze e paure. Non ti dico che sia facile, anzi ti dico che non lo è.
    Ma ti dico anche che il cortisone ti farà stare meglio per qualche giorno, mentre comprendere le origini dei tuoi sfoghi cutanei avrà effetti molto più duraturi. Anima e corpo sono strettamente connesse. Tutto quello che hai dentro si riversa magicamente sulla tua pelle.

    Ho trovato nella meditazione e nello yoga un aiuto per riuscire rilassarmi, a controllare la mia negatività e quindi a ridurre questi improvvisi attacchi di prurito e sfoghi cutanei. Queste due discipline sono state di grande aiuto per me, ma tu sei libero di scegliere qualsiasi altra tecnica di rilassamento che ti faccia più sentire a tuo agio.

    L’importante è che tu tenga sempre presente che nulla accade per caso…e la dermatite è sempre lì pronta a ricordartelo.

  2. IDRATAZIONE


    RIDURRE IL CONSUMO DI ALCOLICI E AUMENTARE QUELLO DI ACQUA, TISANE, INFUSI


    Idratazione, Idratazione, Idratazione
    Non dimenticarlo mai. L’acqua costituisce più del 60% del nostro organismo. Esso ha perciò bisogno di mantenersi idratato per funzionare correttamente. Tra i sintomi che denotano disidratazione vi è per l’appunto la secchezza della pelle. E se i sillogismi di Aristotele non sono un’opinione. Se pelle secca è uguale a disidratazione e dermatite atopica è uguale pelle secca allora disidratazione = dermatite atopica. Meno ti idrati e più la tua pelle sarà secca. Il mio consiglio, nonché anche consiglio degli esperti, è quello di bere almeno 2 litri d’acqua al giorno.

    Sarà capitato anche a te di uscire la sera con gli amici a bere qualcosa e iniziare a sentire la propria pelle disidratarsi. Specialmente durante la notte e al mattino seguente, sentirla più secca del solito e prurito alle stelle.
    Purtroppo le bevande alcoliche disidratano e contengono istamina, una sostanza che genera prurito.

    Bevi meno e bevi meglio.rimedi naturali dermatite atopica
    Non ti obbligo a bandire per sempre l’alcool dalla tua vita ma dovresti indubbiamente ridurne l’uso. Sapendo di non poter esagerare con l’assunzione di bevande alcoliche, inizierai a raffinare i tuoi gusti e la tua scelta. Berrai di meno ma berrai meglio. E bere meglio vuol dire anche volersi più bene. Bere meglio e mangiare meglio (vedi alimenti che contengono/rilasciano istamina) aiutera la tua pelle a vivere meglio. Da qui il terzo, ma non ultimo per importanza, rimedio naturale contro la dermatite atopica.

  3. NATURA

    Aumentare l’uso di prodotti naturali e biologici

    Alimentazione

    Evita i cibi in scatola o i surgelati pieni di conservanti e additivi in quanto dannosi per la pelle e non solo. Acquista solo prodotti di agricoltura biologica. Fai spese intelligenti: piccole e frequenti. Non è un bene che le mele che acquisti rimangano verdi e lucenti per 2 settimane!

    Riduci il consumo di sostanze contenenti istamina, una sostanza presente in molti alimenti e che favorisce eruzione cutanea, prurito e orticaria.

    Alimenti ricchi di istamina:
    pomodori, cratuti, spinaci,
    melanzane,
    conserve,
    ketchup e salsa di soia,
    pesce in scatola: conservati, marinati, salati o essiccati (sardine, tonno, sgombro, acciughe, aringhe),
    pesce affumicato (aringa, salmone),
    salami e insaccati,
    carne in scatola,
    formaggi fermentati e stagionati,
    alcolici, vino bianco, birra fermentata, champagne,
    aceto di vino rosso,
    lievito.

    Alimenti che possono rilasciare istamina direttamente nel corpo:
    cioccolato/cacao,
    fragola, banana, ananas, papaya, agrumi, kiwi, lampone, pera, avocado,
    molluschi e crostacei,
    noci, nocciole, mandole e anacardi,
    albume d’uovo,
    carne di maiale,
    caffè, liquirizia, spezie,
    conservanti alimentari come i benzoati (acido benzoico e suoi sali),
    mirtillo rosso.

    Mi raccomando però, non prendere questa lista troppo alla lettera!

    Ti ho consigliato di ridurre il consumo di certi alimenti ma non di eliminarli completamente dalla tua dieta! Molti di questi alimenti sono indispensabili al nostro organismo e la loro completa eliminazione potrebbe causare effetti collaterali indesiderati.

    Ovviamente ti consiglio di fare test per allergie o intollerante alimentari prima di tutto. Potrebbero esserci alimenti a cui sei allergico o intollerante, i quali a prescindere dal loro contenuto o meno di istamina, devi eliminare dalla tua dieta.

    Prodotti per la pelle e cosmesi

    Evita prodotti aggressivi per la pelle. Acquista in farmacia o in negozi specializzati.

    Ti consiglio deodoranti naturali, senza l’aggiunta di coloranti, profumi e alcool. Al momento io sto utilizzando Crystal Ipoallergenico.

    Evita prodotti che producono troppa schiuma. Per lavarti ad esempio ti consiglio l’uso di OLII DETERGENTI.

    Ho trovato molto efficaci due oli detergenti della Galenia: LENUS OLIO DETERGENTE lenitivo sul prurito e LIPIOL OLIO DETERGENTE adatto alla detersione quotidiana di pelli secche e molto secche.

    Ti consiglio anche quello della CERAMOL, di cui ti raccomando altresì la crema idratante, lo shampoo e il balsamo. I prodotti della Ceramol sono senza profumi, conservanti, coloranti, alcool, antiossidanti ed emulsionanti etossilati. Specifici per pelli iperattive, intolleranti e allergiche e per il trattamento di eczemi e dermatite atopica..

    Un’altra ditta che posso raccomandarti è la DUCRAY della quale, nella fattispecie, ti consiglio lo shampoo KELUAL DS. Esso infatti lenisce gli arrossamenti e la sensazione di prurito causati dalla presenza di dermatite atopica sulla cute.

    Senza entrare nello specifico posso qui citarti altre ottime case farmaceutiche che si dedicano alla cura della pelle, in particolare quella molto secca: Avène, Aderma, Lichtena, Eucerin.

    Per quanto riguarda i cosmetici ti consiglio di utilizzare Bionike o La Roche Posay.

     

    Ho recentemente introdotto tre creme dalle quali non riesco più a separarmi:

    ELIDEL ® crema, dotato di un forte potere antinfiammatorio, paragonabile a quello dei corticosteroidi molto attivi.
    Al contrario di quest’ultimi tuttavia risulta generalmente più sicuro, riducendo sensibilmente il rischio di atrofia cutanea e reazioni avverse locali. Indicato particolarmente per il viso.
    ZINCO OSSIDO SELLA unguento, adatto al trattamento lenitivo e protettivo di eczemi, dermatosi e lievi escoriazioni. Indicato particolarmente nelle pieghe del corpo più soggette a irritazioni.
    SVR TOPIALYSE PALPEBRAL, crema per palpebre irritate adatta a neonati, bambini e adulti. Azione anti irritazioni e anti prurito rinforzante. Calma e allevia le palpebre. Protegge dalle aggressioni esterne e combatte la proliferazione batterica.

    Come ho specificato nella premessa, solo tu puoi capire qual è il prodotto più adatto a te. E’ bene però aver presente una lista di prodotti raccomandati e raccomandabili sui quale poter fare affidamento.  E ribadisco che è sempre opportuno avere sempre un consulto medico.

    Indumenti e detersivi

    A contatto con la pelle usa tessuti di cotone chiaro.

    Per lavare gli indumenti ti consiglio di usare sapone di marsiglia puro, ALMACABIO o FROSCH.
    Evita i classici ammorbidenti o smacchiatori pieni di additivi. Al loro posto ti consiglio i vecchi, ma non per questo inefficaci, rimedi della nonna: un cucchiaio di bicarbonato e un cucchiaio di aceto di vino bianco.

     

    Ovviamente cerca di mantenere il più pulito possibile l’ambiente in cui vivi. Ti consiglio inoltre di usare copri federe e copri materasso anti-acaro.

     

    Non risparmiare sulla tua salute.